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LABORATORIO RAGAZZI

Dottor Jekyll and Mr Hyde lab_drjekyllmrhyde

condotto da Grazia Dentoni


Laboratorio teatrale
rivolto ai ragazzi delle scuole medie


Il lavoro parte e si sviluppa intorno al tema:
pregiudizi e comportamenti aggressivi
nei confronti dell’altro, delle minoranze e della donna.


Mi sembra importante creare nei ragazzi delle scuole medie, che
cominciano ad affrontare problematiche legate alla identità sessuale,
un momento di riflessione per individuare le cause prime che possono
indurre a comportamenti violenti.
L’obiettivo è quello di indagare il tema della violenza di genere attraverso
un teatro in primo luogo politico, che per sua natura richiede di essere
agito.
Si affronteranno il tema dell’equilibrio tra potere e libertà, guardando agli
stereotipi di genere e i modelli proposti dai mass media, dalla famiglia e dalla società. L’invito è a prendere coscienza della propria possibilità di
azione per introdurre cambiamenti nella realtà quotidiana.

Il processo di lavoro…
Durante gli incontri indagheremo il processo creativo nelle sue varie
manifestazioni. Indagheremo l’arche-tipo attraverso la narrazione
poetica del proprio esistere. In cerchio utilizzeremo tecniche quali
il racconto orale, la lettura, la poesia, la scrittura, il canto, la danza, l’improvvisazione, in un percorso di sviluppo delle capacità immagi-
native e creative naturalmente presenti in ognuno di noi.

Il lavoro si svolge attraverso l’utilizzo del linguaggio del
corpo e della voce in relazione con lo spazio. Attraverso
training, esercizi e giochi teatrali lavoreremo sulla forma,
sul ritmo, e sul gruppo per scoprire le possibilità espressive
del nostro corpo e acquisire un linguaggio comune.
Gran parte del lavoro sarà mirato alla creazione di un unico
corpo, un coro, un cerchio, dentro il quale ognuno potrà gestire
le sue particolarità integrandosi con i diversi elementi che lo
costituiscono.

In un clima ludico, importante perché ci si possa sentire
liberi di esprimersi entro certe regole tipiche dei giochi,
sperimenteremo esercizi che attiveranno il nostro corpo,
la nostra voce e la nostra spiritualità, così da acquisirne
consapevolezza e poter “giocare” alla creazione di frammenti
di poesia.

Il teatro come mezzo di espressione
Attraverso il gioco del teatro si può arrivare ad approfondire
alcuni lati di sé.
Si gioca al gioco del teatro per provare ad esprimersi.
Nel gioco del teatro ogni errore è concesso. Non esiste:
giusto o sbagliato, esistono differenze.
Si mettono in discussione le "certezze" di tutti i per
scoprire qual'è il proprio modo naturale di esprimersi.

Le tecniche del corpo e della voce
Il gruppo verrà guidato in un training fisico che inizierà
con lo scioglimento del corpo, rilassamento, tecniche di
respirazione, alcuni cenni d'acrobatica Si lavorerà su
movimenti e sonorità "rubate" alla vita quotidiana.
Compatibilmente con le capacità e le difficoltà degli
individui verranno proposti esercizi di ritmo, di
scomposizione del corpo, di coordinazione. Verranno proposte
tecniche di emissione vocale (esercizi di articolazione
verbale e fonazione).

Rapporto con lo spazio e con i compagni
Molto importante sarà la percezione dello spazio in cui si lavorerà.
Si creerà un ambiente "protetto" dove si possa "provare,
sbagliare e riprovare", facendo in modo di vedere, sentire
i propri compagni in un modo differente da quello
quotidiano.

I personaggi
I ragazzi verranno stimolati a dare vita a differenti
personaggi interpretando diversi ruoli in base alle
situazioni proposte.

Maieutica
Altro principio che seguiremo sarà il lavorare sulla
differenza e non sulla omologazione: non esiste un modo
"giusto" per esprimere un determinato sentimento, ognuno
ha il suo, il segreto sta nel riuscire a tirarlo fuori.

Esigenze tecniche
Il gruppo di lavoro deve essere composto da massimo 15 persone
Lo spazio: una sala vuota dimensioni minime 6mt x 6 mt
un videoproiettore
uno stereo

Il percorso si sviluppa in 40 ore distribuite in 13 incontri di 3 ore
ciascuno, più 5 ore finali dedicate alla presentazione al pubblico
del lavoro (in qualità di performance)
Totale 45 ore

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graziadentoninuraxia2009
Grazia Dentoni
Attrice, autrice, regista e educatrice

Lavora da 20 anni nel campo dell’arte e dello spettacolo
come attrice, acrobata, autrice, regista, filmaker...

Fondatrice e direttrice artistica dell’associazione culturale ANANCHE'.
Negli anni sviluppa una particolare attenzione nei confronti della formazione, sia come trainer teatrale che come esperta di laboratori
nell’ambito scolastico, Universitario e circense.
Dedita alla ricerca nel campo dell’arte come “azione dell’identità” dà
vita a progetti culturali come “Nuraxia” e “The first Palestinian circus school”.
Ultimamente si forma come educatrice perinatale presso il MIPA centro
studi e frequenta il corso di alta formazione professionale organizzato
dalla Regione Sardegna in Pedagogia Steineriana.
Nel 2012 è fondatrice dell’associazione culturale MAMAI che si occupa
di donne, maternità e differenza di genere.
Attualmente è in corso il progetto Matrilineare.
In quanto a percorsi di formazione, pubblica nel 2011 “APPRENDISTI NEURONI” in collaborazione con l’Università di Cagliari; edizioni la
meridiana (partenze… per educare alla pace) “OR RHU A S’ANDHIRA” edizioni Ananché.

 
   
   
 
 
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