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L’associazione culturale Ananché
presenta


"NURAXIA 2009"

Pratiche di teatro nei nuraghi

con il patrocinio della Regione Autonoma della Sardegna, della Provincia di Cagliari, del Consorzio dei laghi e del Comune di Orroli

Orroli - Nuraghe Arrubiu - 28 giugno / 7 luglio 2009


" Nuraxia "

Di Grazia Dentoni e Manuela Uccheddu

Ispirato a “I racconti della Nuragheologia “ di Raimondo Demuro

Evocazioni mnemoniche d’identità…

“Tu speri che ti cadano le catene che porti nascoste dentro e ti si
accendano le lampade spente da sè senza alcuna volontà da parte tua?
Dì tu se sei un uomo, creatura viva dell' universo, dì tu cosa vuoi fare?
Cosa voglio fare ? Una e basta voglio fare, da me. Nell'universo dove
sono, dove sia, voglio fare da me! Voglio essere vomere che ara in terre d'odio per farci crescere amore, voglio essere radice di pianta secolare per farci passare nel tuo tronco vuoto, fiumi di onde di godimento.”
(Raimondo Demuro)

Il nostro percorso inizia cinque anni fa con lo studio dei testi “ i racconti
della nuragheologia” di Raimondo de Muro. I testi raccontano le vicende
e i personaggi di un antica comunità ademprivile, comunità che faceva
risalire le sue norme di vita al periodo nuragico, a “ sa nuraxia”.
Il contenuto narrativo, insieme alle intricate vicende di alto spessore
drammaturgico, ci tramanda anche tutta una serie di usi e costumi
(dicius, feste, canti) ben lontani dal folklore. La lettura ci rimanda a
particolari sentimenti dell’uomo verso la vita di straordinaria attualità
e universalità, “ educare l’uomo ad essere uomo ”…
Abbiamo cominciato a praticare l’Andimironnai, canto ancestrale, e a
ripercorrerne le tracce storiche. Successivamente questo canto è stato
condiviso col pubblico, (“Sinnus” 2005, “N.a.t.o. in casa” 2006,
“Danza in genere” 2008, “Rimbalzi 1” 2008, “il filo del discorso”
Barumini 2008)
. Il percorso prosegue attraverso : interviste ai vecchi
e ai giovani, condivisione dell’Andimironnai in situazioni pubbliche e non,
sperimentazioni e confronti con altri artisti e studiosi locali.
Abbiamo ripercorso i passi di Demuro per le strade di Siurgus Donigala e
incontrato e intervistato le persone che nel paese lo avevano conosciuto.
Grande la generosità degli abitanti di Siurgus e di Donigala che ci hanno
incantate coi loro “contus antigos”.
Decidiamo di raccontarla “sa nuraxia”,oralmente, come si faceva un
tempo…
Aggiungere a queste narrazioni la narrazione del nostro viaggio sulle tracce della Nuraxia, forse anche cantarla…
E’ avvenuto a Donigala, l’incontro col maestro Felice Cassinelli, che
ha trovato interessante la nostra proposta di traduzione del canto
a tenores per voci femminili. Cassinelli mette a disposizione del
progetto la corale di Donigala.
Crediamo nel corpo come immediato tramite narrativo, così che abbiamo
tracciato un training fisico che ripercorre i primi 12 mesi di vita degli
esseri umani, mesi in cui il nostro corpo impara quasi tutto ciò che
usualmente il corpo di un essere umano conosce: Posizioni orizzontali,
percezione dello spazio, del tempo, posizione verticale, camminate,
corse, salti …
Un sentiero che riconduca a sé stessi, al passato e al presente.
Un passo indietro e un passo avanti, un “anda e torra” come nel ballo sardo e nell’Andimironnai.

Partecipiamo nel 2008 al premio istituito dalla Provincia di Cagliari per
la scrittura di un atto unico teatrale sulla società e civiltà nuragica,
con l’opera intitolata Andimironnai, vince l’edizione del libretto teatrale
che verrà distribuito in tutta la provincia.
La scelta di “abitare” il nuraghe è dovuta alla straordinaria possibilità
di ambientare “Andimironnai”, l’atto unico teatrale scritto da Grazia
Dentoni e Manuela Uccheddu, esattamente nell’ambientazione in cui si svolge l’azione scenica.

Crediamo fortemente che sia anche l’enorme possibilità di vivere
una straordinaria esperienza di connessione tra il mondo antico e quello
moderno. Tra i vari strati del sé e dell’altro da sé.
Il sogno che sembra ora trasformarsi in realtà era di poter praticare
questi canti , queste narrazioni (esercizi di memoria), e queste azioni
fisiche all’interno della costruzione nuragica definita nei racconti di De
Muro, la più possente, la più autorevole: il Nuraghe Arrubiu.






Dieci giorni nell’estate 2009 dentro al “Gigante Rosso”


Dieci giornate ad Orroli (Cagliari) sull’altopiano di Pran’ e Muru, dentro
il nuraghe Arrubiu.
Da “i racconti de sa Nuraxia” di Raimondo De Muro, al canto sardo
Andimirronnai, alla scrittura scenica.
Abbiamo articolato un percorso di laboratorio teatrale da svilupparsi
in 10 giornate di lavoro all’interno del nuraghe sopraccitato.
- Si aprirà una selezione rivolta ad attori o persone avvezze a tali
percorsi di ricerca. I partecipanti saranno selezionati per curriculum
e colloquio.
Il progetto sarà strutturato in modo da permettere momenti di riflessione teorico pratici provenienti da diverse discipline, sulla cultura nuragica a trecento sessanta gradi, cercando soprattutto di attualizzarne aspetti
e contenuti.
Saranno invitati artisti e studiosi che si occuperanno di fare interventi mirati e vari:
- Le narrazioni dei racconti della Nuragheologia
- Gli interventi pratico teorici (conferenze) nel campo dell’astronomia,
della fisica, della geologia, della archeologia, dell’antropologia, della medicina naturale, della filosofia. L’integrazione delle sapienze ci
condurrà verso una visone circolare del pensiero, propria della cultura nuragica.

Il programma di laboratorio teatrale: fisico, vocale, narrativo,
coreografico, improvvisativo, visivo, sarà ispirato da questi interventi
che costituiranno parte integrante del percorso.
- Il laboratorio e le escursioni saranno riservati ai dieci artisti partecipanti
al laboratorio
- saranno aperte al pubblico con cadenza giornaliera le conferenze e le
narrazioni dei “racconti della nuragheologia” di Raimondo De Muro.

- Un “filosofo caronte” : Enrico Euli, (ricercatore dell’Università di Cagliari) e Mario Mereu (scrittore), faranno rispettivamente da relatore e testimone al percorso “Nuraxia” cui seguirà una pubblicazione.

La notte dell’ultima giornata di laboratorio che dovrà cadere di luna
piena sarà aperta al pubblico che potrà assistere alla performance
“Nuraxia“ tratto da Andimironnai interpretato dagli artisti partecipanti
al laboratorio, a cura di Manuela Uccheddu e Grazia Dentoni.

Le relatrici del progetto
Manuela Uccheddu e Grazia Dentoni


Bando di selezione Nuraxia 2009 Bando selezione Nuraxia2009Lettera agli artisti


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